
La Direzione Principale dell’Intelligence del Ministero della Difesa dell’Ucraina ha riferito di aver identificato un nuovo tipo di drone kamikaze impiegato dalla Russia durante un recente attacco contro il territorio ucraino.
Le informazioni sono state pubblicate sul sito ufficiale dell’Intelligence della Difesa dell’Ucraina.
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Secondo l’ente, il nuovo sistema aereo senza pilota, designato Geranium-5, presenta differenze significative rispetto ai modelli Geranium-2 e Geranium-3. Il progetto aerodinamico assomiglia più a quello di un missile da crociera che a quello dei droni utilizzati in precedenza, con una lunghezza di circa sei metri e un’apertura alare di circa 5,5 metri.

Per la navigazione verso il bersaglio, il Geranium-5 utilizza un sistema di posizionamento satellitare Kometa a 12 canali, oltre a un tracciatore basato su un microcomputer Raspberry e modem di comunicazione 3G e 4G. Secondo l’intelligence ucraina, il drone è spinto da un motore a reazione Telefly di fabbricazione cinese, simile a quello impiegato sul Geran-3, ma con una spinta maggiore.
La carica di combattimento consiste in una testata di circa 90 kg, con una portata stimata fino a 1.000 chilometri. La Direzione Principale dell’Intelligence valuta inoltre che il Geranium-5 possa essere lanciato da piattaforme aeree, come velivoli d’attacco Su-25.
Oltre alla testata principale, il drone può essere equipaggiato con missili aria-aria R-73, dotati di guida a infrarossi. Questa configurazione consentirebbe l’impiego del sistema contro bersagli aerei, ampliandone le funzioni sul campo di battaglia. L’uso combinato di un motore a reazione e di missili aria-aria, secondo la valutazione ucraina, potrebbe rendere più difficile l’intercettazione del dispositivo da parte di elicotteri o aeromobili.

Nonostante ciò, l’ente sottolinea che permangono dubbi sull’implementazione pratica di questo concetto e sulla fattibilità tecnica dell’impiego effettivo del missile R-73 su un drone di questo tipo.
L’Intelligence della Difesa dell’Ucraina aggiunge che il Geranium-5, con ogni probabilità, non è uno sviluppo completamente autoctono del complesso militare-industriale russo. L’analisi tecnica del progetto indica rilevanti somiglianze con il drone iraniano Karrar, suggerendo una possibile influenza o un trasferimento tecnologico.
Fonte e immagini: Ministero della Difesa dell’Ucraina gur.gov.ua. Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dalla redazione.
